> 18.06.10 SATURNO SEGNALA. NEWS DAL MONDO DELLA SATIRA
57 > Vincino vince il premio giornalistico "Viareggioterzapagina" | 56 > Bend it like Beaut di Ben Voss | 55 > Le scoasse cabaret | 54 > "L'Apocalisse rimandata" di Giulio Cavalli | 53 > Arti Vive Festival premia Fricca | 52 > Gene Gnocchi Show in autunno su Rai Tre | 51 > Spinoza, un libro serissimo 50 > Asini, Muli, corvi e maiali: la satira in Italia tra Stato e religioni al Museo di Scienze Naturali a Torino 49 > I fratelli Origone sull’iPhone | 48 > Paolo Rossi e i detenuti di via Dante | 47 > Opere scelte di Ennio Flaiano | 46 > Peppino Impastato: Onda pazza 2

> 05.04.10 LE VIGNETTE DI ZURUM
papello

> 17.05.09 VINCINO. PAGINE SCOMPOSTE (A CURA DI MICHELE MORDENTE)
On-line le mostre della seconda edizione del Festival della Satira

> 16.12.09 LE VIGNETTE DI GIANCARLO COVINO
Sicurezza "ad personam"


> TUTTE LE NEWS
Festival Internazionale della Satira di Salerno
    IT   EN Il Festival |  Edizioni Precedenti |  Ospiti |  Pubblicazioni |  Cultura Satirica |  Ricerche + Dossier |  Foto |  Video |  Cerca  
   
FESTIVAL internazionale della SATIRA di Salerno - II Edizione
Salerno 17 dicembre 2008 > 4 gennaio 2009 (Programma ufficiale)

Programma Festival


Durante gli antichi Saturnalia il dio bendato veniva tratto fuori dal tempio.
La liturgia prevedeva sontuosi lettisterni. Saturno, insieme ai simulacri di altre dodici divinità, presiedeva a un banchetto offerto dai patrizi ai poveri della città.
I Saturnalia erano una festa di rimpianto. L’età dell’oro esistita sulla terra durante il regno del dio, e poi perduta, ogni anno veniva rievocata e in qualche modo auspicata. Bisognava sovvertire ogni regola sociale, per riportare tra gli uomini quel tempo mitico e andato, per questo i padroni divenivano servi e i servi, re.
La promiscuità, la varietà dei cibi in uno stesso piatto, la ricerca della sazietà, lo sfogo liberatorio, il gioco d’azzardo, la sfida contro i poteri. Questo erano i Saturnalia.
Ogni anno l’anno ricominciava e l’età dell’oro non ritornava. E così le creature di Saturno, caprine e umane, hanno continuato a mercanteggiare con le forze maligne – della natura e della società – per infrangere ogni tanto la norma al fine di restaurare la morale.
I versi satirici dell’età latina sono uno spazio di libertà, retorica e tematica.
La satira delle effigi grottesche sono un atto di riappropriazione del segno e di emancipazione dal simbolo.
La satira del ‘700 educa il popolo, è un misuratore della consapevolezza civica di una società.
La satira su quotidiano, a ridosso delle notizie, e la satira in televisione si incunea nell’opinione di massa, un po’ assecondandola, un po’ risvegliandola.

Riceviamo tutta questa tradizione e ve ne offriamo un concentrato.

Far coincidere le date del Festival Internazionale con quelle che segnavano i Saturnalia nel calendario romano, ci ricorda che nell’ebbrezza del vino esisteva una disamina collettiva della società del tempo, delle sue ingiustizie, dei suoi valori. Con questo gesto intendiamo esaltare la componente culturale del Festival e promuovere un tipo di turismo che sappia mantenere vivo il senso della storia, anche nei momenti di intrattenimento.

Il Festival della Satira, diretto da Emanuela Marmo, con questa edizione diventa una manifestazione biennale. Come dicevamo si svolge a Salerno dal 17 al 31 dicembre 2008, culminando in una festa finale il 4 gennaio 2009. Attraverso la satira sono toccati un’infinità di temi politicamente rivelanti. In omaggio al genere satirico, ciò avviene nella più sana commistione di stili e forme.

Il 17 dicembre alle ore 10.00 presso il Palazzo di Città il Festival sarà inaugurato da una conferenza internazionale, intitolata Satira tra culture. La tavola rotonda, realizzata con il contributo di Antenna culturale, partecipa all’Anno Europeo per il Dialogo interculturale e vede la partecipazione di «le Canard Enchaîné», nonagenaria rivista francese rappresentata dal redattore capo Erik Emptaz; Corax, caricaturista serbo, accompagnato dal direttore artistico dell’International Saloon of Caricature di Zemun, Branko Najhold, che ha curato la mostra personale dell’autore all’interno del Festival; Alì Ferzat (vignettista siriano, ex direttore della rivista, soppressa dalle autorità, «Ad-domari»). L’Associazione “Operatori di Pace Campania – Onlus”, rappresentata dal Vice Presidente Giuseppina Conte, affronterà la tematica della libertà d’espressione confrontando la legislazione di diversi paesi, in un’ottica di promozione e di incoraggiamento della estensione del diritto d’opinione nel mondo.
In tale occasione si parlerà di come le diverse esperienze satiriche sono accolte nel Paese di appartenenza: interventi di censura, di soppressione, il deterrente pecuniario delle querele. Ma si discuterà anche se la libertà di espressione, nella coscienza del singolo autore, debba incontrare delle autolimitazioni quando ci si incontra con argomenti religiosi e fino a che punto questi possano essere oggetto di critica. Il “peso” della parola cambia da pese in paese e i testimoni presenti al dibattito ci spiegheranno che posto occupa il linguaggio satirico nella comprensione, nella denuncia e nella risoluzione dei problemi sociali.
Nella giornata inaugurale, è previsto l’opening delle mostre alle ore 18.00. Accadono con questa edizione alcune cose importanti: anzi tutto l’inaugurazione del Parco urbano – area ex Salid; e in secondo luogo l’amichevole unione di intenti con “Itinerari Mediterranei” un progetto promosso e realizzato dalla Provincia di Salerno. Oreste Zevola, autore del nostro logo, presenta all’interno del programma di Itinerari una mostra personale ispirata al dio Saturno. Ci è sembrata una bella occasione per incrociare le nostre esperienze e condividere i medesimi spazi.
Le mostre, di Corax, Vincino, Zevola, sono visitabili tutti i giorni dalle 17.00 alle 21.00. Sarà la prima occasione importante di testare la necessità di cultura dei nostri cittadini, il piacere di riappropriarsi di spazi urbani convertendone l’uso a scopi culturali, di intrattenimento e di integrazione. La satira di opposizione di Corax alla dittatura Milosevic, l’attività di disegnatore di Vincino e le sue esperienze di “Satira totale”, dimostrano quanto questa arte sappia incarnarsi nella storia del suo tempo.

Un altro meeting internazionale è previsto in seconda giornata. Il 18 dicembre presso Salone dei Marmi, dalle ore 10.00 sono nostri ospiti i due autori televisivi inglesi, Nev Fontain e Tom Jamieson, Bruno Nogueira e Maria João Cruz, attore e autrice di Os Contemporaneos in onda su RTP, canale nazionale portoghese, Sergio Velluto, direttore del magazine on-line «Il Peccato». Questo incontro esplora le potenzialità e le problematiche del genere satirico all’interno del canale di comunicazione scelto: quali possibilità creative, quali limitazioni nell’incontro con il grande pubblico? Qual è il grado di influenza sull’opinione pubblica che la satira detiene? Nel rapporto con l’informazione, il mondo della notizia, lo star system e i poteri forti, quali scenari si aprono alla satira in televisione e su web? Le figure retoriche esplorate sono la caricatura, la parodia, il paradosso, il grottesco. Esperienze nazionali diverse si confrontano: inquadramenti storici, aneddoti eclatanti e percorsi specifici.

La seconda giornata è dedicata, in ambito teatrale, agli emergenti: le performance teatrali di Steve Penner, Marco Mengoli, Mauro Fratini e Filippo Giardina, saranno concluse dall’intervento di Andrea Rivera venuto a conoscere il pubblico salernitano e a raccontarci di sé. Tra improvvisazioni e interviste, l’appuntamento avrà luogo presso il Casino Sociale.
Steve Penner è autore di «Tg13», un'esperienza che egli definisce artigianale e nata dal bisogno di mettere ordine nel magma delle informazioni. Per produrlo gli sono bastati una carta, una penna e una telecamera del cellulare. Grazie a Youtube è stata possibile la sua messa in onda. Per la prima volta Steve porta il suo tg in diretta e dal vivo, tarando le sue notizie sulle problematiche della città di Salerno e della nostra regione.
Marco Mengoli, che esprime un’idea di comicità e satira molto precisa e matura. Uno degli aspetti più interessanti del suo progetto artistico è l’alleanza costruita con il pubblico, il suo complice coinvolgimento nella disamina accusatoria contro le insidie della società. L’atteggiamento di Mengoli nei confronti del suoi interlocutori non è di ammaestramento, ma egli si rimette e rimette il mondo al loro giudizio.
nonrassegnatastampa (Mauro Fratini e Filippo Giardina), il duo si esibirà dal vivo trasportando su palco lo spirito delle performance trasmesse dal loro sito web. Anche la loro attività si interessa molto del mondo dell’informazione, regolato da dinamiche di manipolazione e silenzio su cui i nostri autori ridono e giocano. La loro rubrica, “Preti”, prosegue la condanna contro l’ipocrisia già oggetto di indagine in altri momenti del Festival.

Alla satira in versi e in prosa è dedicato il 19 dicembre il meeting “Scritti Satirici”. Presso la Sala Giunta del Palazzo di Città, dalle ore 10.00, incontreremo Gianpiero Asara Cottu, autore di “Vaffangulag” e “Pacciani era l'Anticristo”; Luca Capannolo, autore di “Alla prima che mi fai ti licenzio e te ne vai”; Carlo Cornaglia, autore de “Il grande gioco dell'oca della politica italiana”.
In pomeriggio alle ore 17.00, presso la sede delle mostre nel Mulino del Parco urbano, potremo invece conoscere Vincino che presenterà il suo ultimo libro, “Poteri Morti”, edito da Rizzoli.

Sabato 20 dicembre, dalle ore 10.00 presso il Casino Sociale, daremo avvio a una piccola rassegna di grande interesse, proponendo alla vostra visione una scelta di video selezionati da internet. Gli autori sono italiani e presentano opere originali, innovative, che giocano con la politica, la demenzialità, la sperimentazione linguistica. Ospiteremo e presenteremo il lavoro di Javier Prato film maker attivo a Los Angeles e noto al popolo di Youtube per il dissacrante “Jesus Christ – The Musical” e per i suoi video anticonvenzionali. Premiato negli Stati Uniti in diversi concorsi di cinematografia emergente e indipendente, ci illustrerà anche un progetto di grande interesse volto ad aiutare giovani registi e autori indipendenti a distribuire o produrre le loro opere tramite il web.

Il 4 gennaio dalle ore 20.00 al Meremeid’s è festa grande con i Malatja. Si tratta di un semplice inno goliardico di buon auspicio per l’inizio dell’anno nuovo. I Malatja sono amici del nostro Festival e, come nel 2006, vengono a chiudere l’edizione di quest’anno. Si tratta di un gruppo calato nelle problematiche, nella cultura, nei colori del territorio, di cui la loro musica esaspera bonariamente toni. Così, la vita meridionale afflitta da tanti mali, diventa un’estetica che non si prende molto sul serio, ma dietro l’allusione di denuncia che canta, cela un orgoglioso senso di appartenenza.

Le conferenze, le mostre, gli incontri con l’autore, qualche volta introdotti anche dalla direttrice artistica, sono presentati e moderati dal giornalista Peppe Iannicelli. Nessun appuntamento sacrifica l’irruenza della satira alla serietà dibattito; ciascun ospite mette, nel momento che gli è dedicato, l’improvvisazione, la vitalità dei suoi linguaggi, nonché materiale audio visivo preesistente. Tutto ciò fa di questo Festival un momento continuamente sospeso tra la documentazione e la creazione dal vivo.


Programma Festival







 
  Contatti |  Newsletter |  Links Festival Internazionale della Satira di Salerno