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Festival Internazionale della Satira di Salerno
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FESTIVAL internazionale della SATIRA di Salerno - II Edizione
Salerno - 17 dicembre 2008 - 4 gennaio 2009

Durante gli antichi Saturnalia il dio bendato veniva tratto fuori dal tempio.
La liturgia prevedeva sontuosi lettisterni. Saturno, insieme ai simulacri di altre dodici divinità, presiedevaa un banchetto offerto dai patrizi ai poveri della città.
I Saturnalia erano una festa di rimpianto. L’età dell’oro esistita sulla terra durante il regno del dio, e poi perduta, ogni anno veniva rievocata e in qualche modo auspicata. Bisognava sovvertire ogni regola sociale, per riportare tra gli uomini quel tempo mitico e andato, per questo i padroni divenivano servi e i servi, re.
La promiscuità, la varietà dei cibi in uno stesso piatto, la ricerca della sazietà, lo sfogo liberatorio, il gioco d’azzardo, la sfida contro i poteri. Questo erano i Saturnalia.
Ogni anno l’anno ricominciava e l’età dell’oro non ritornava. E così le creature di Saturno, caprine e umane, hanno continuato a mercanteggiare con le forze maligne – della natura e della società – per infrangere ogni tanto la norma al fine di restaurare la morale.
I versi satirici dell’età latina sono uno spazio di libertà, retorica e tematica.
La satira delle effigi grottesche sono un atto di riappropriazione del segno e di emancipazione dal simbolo.
La satira del ‘700 educa il popolo, è un misuratore della consapevolezza civica di una società.
La satira su quotidiano, a ridosso delle notizie, e la satira in televisione si incunea nell’opinione di massa, un po’ assecondandola, un po’ risvegliandola.

Riceviamo tutta questa tradizione e ve ne offriamo un concentrato.

Far coincidere le date del Festival Internazionale con quelle che segnavano i Saturnalia nel calendario romano, ci ricorda che nell’ebbrezza del vino esisteva una disamina collettiva della società del tempo, delle sue ingiustizie, dei suoi valori. Con questo gesto intendiamo esaltare la componente scientifica e culturale del Festival e promuovere un tipo di turismo che sappia mantenere vivo il senso della storia, anche nei momenti di intrattenimento.
Il Festival della Satira, diretto da Emanuela Marmo, con questa edizione diventa una manifestazione biennale. Si svolge a Salerno dal 17 al 31 dicembre 2008, appunto, culminando in una festa finale il 4 gennaio 2009.
In attesa della pubblicazione del programma che sarà ufficialmente presentato in conferenza stampa (data prossima e da definire), possiamo illustrare la struttura generale della manifestazione.
Attraverso la satira sono toccati un’infinità di temi politicamente rivelanti. In omaggio al genere satirico, tutto questo avviene nella più sana commistione di stili e forme.
Il 17 dicembre alle ore 10.00 presso il Palazzo di Città il Festival sarà inaugurato da una conferenza internazionale, rientrante grazie al patrocinio di Antenna culturale nell’Anno Europeo del dialogo interculturale; seguono altri momenti dedicati al dibattito, che vedono la partecipazione di importanti testimonianze artistiche estere e nazionali.
La giornata dedicata agli emergenti, il 18 dicembre, sarà conclusa da Andrea Rivera e avrà luogo presso il Casino Sociale.
Alla satira in versi e in prosa è dedicato il meeting del 19 dicembre, mentre Sabato 20 dicembre ospiterà Javier Prato (noto al popolo di youtube per il suo dissacrante “Jesus Christ – The Musical”) all’interno di una piccola rassegna video di grande interesse. Gli autori sono italiani e presentano opere originali e innovative.
Le tre mostre presenti in programma, e di cui siamo prossimi a darvi maggiori dettagli, saranno inaugurate nel pomeriggio del 17 presso il parco urbano – ex area Salid, nelle vicinanze del Parco Pinocchio. Le esposizioni rimarranno aperte al pubblico dalle ore 17.00 alle ore 21.00 fino al 30 dicembre.
Le conferenze, le mostre, gli incontri con l’autore – eventi presentati e condotti dal giornalista Peppe Iannicelli – non sacrificano l’irruenza della satira al dibattito; ciascun ospite mette, nel momento che gli è dedicato, l’improvvisazione, la vitalità dei suoi linguaggi, nonché materiale audio visivo preesistente. Tutto ciò fa di questo Festival un momento continuamente sospeso tra la documentazione e la creazione dal vivo.

Leggerete nelle nostre news della convocazione in conferenza stampa e subito dopo, sul nostro sito web, il nostro programma sarà disponibile alla consultazione di voi tutti.


 
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