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Per quale strano scherzo del destino un autore di satire dovrebbe nascere e crescere in un paese che si chiama S.Arcangelo? Ironia della sorte, si potrebbe rispondere. Certo è, che la vita e le opere di Daniele Luttazzi rispecchiano questa contraddizione semantica, quest'ossimoro che sembra essere, per dirla con linguaggio semiotico, un'isotopia che attraversa la storia della sua esistenza.
Genitori dirigenti di Azione Cattolica, boy-scout fino a 22 anni, la prima parte della vita di Daniele Luttazzi è stata quella di un cattolico fervente. Sin da piccolo coltiva l'arte del disegno e della musica, la passione del teatro deriva invece dalla frequentazione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza,
la più importante manifestazione di teatro alternativo in Italia, che si tiene proprio a S.Arcangelo, qui vede Mistero Buffo con Dario Fo e Signor G con Giorgio Gaber e ne riceve un'impressione notevole. Al liceo ama la filosofia, ma fuori dall'aula è il leader di un gruppo New wave, con il quale si diverte ad applicare alla musica i principi scoperti nella neuro-fisiologia per catturare l'attenzione dello spettatore. Negli anni '80, folgorato dalla lettura dei tascabili di Woody Allen, inizia a scrivere racconti umoristici. Dopo il liceo si iscrive a medicina e nel frattempo collabora come vignettista al settimanale satirico Tango ed è uno tra i fondatori di Comix. Si laurea in medicina consegnando la tesi senza discuterla in protesta
contro le baronie universitarie. A 26 anni, legge Tropico del Cancro di Henry Miller e decide di abbandonare la carriera medica per dedicare la vita alla comicità. Nel '88 vince il concorso per giovani comici La Zanzara d'oro, poco dopo vince Riso in Italy e viene notato da Renzo Arbore che lo scrittura per una parte in un programma Rai che apre un ciclo di apparizioni sul piccolo schermo tra le quali quella a Fate il vostro gioco dove durante le prove generali fa una battuta sui socialisti (in piena dirigenza Craxiana) e viene epurato. É questo un periodo
di esilio dalle televisioni in cui prepara due spettacoli teatrali e scrive Va dove ti porta il Clito, parodia del libro di Susanna Tamaro per cui verrà denunciato e poi prosciolto per plagio. Nel '94 torna in tv nella rai tre di Angelo Guglielmi partecipando a Megazine 3.
La popolarità diventa enorme con il '96 quando partecipa a Mai dire Gol presentando i tre personaggi: Panfilo Maria Lippi, il Professor Fontecedro e Luisella. Tabloid è una satira tagliente e raffinata del giornalismo italiano, emblematica è la frase di apertura: “questo giornale andrà in onda in forma ridotta per venire in contro alle vostre capacità mentali”. Nelle vesti del Professor
Fontecedro invece, attacca la riforma Berlinguer della scuola. Luisella è una parodia del prototipo di annunciatrice mediaset. In tutti e tre i casi riceve censure riguardo agli argomenti più
scottanti dal punto di vista politico. Il tratto che contraddistingue Luttazzi da qualunque personaggio televisivo è il suo modo tagliente e nevrotico di esprimersi con il pubblico unito ad una gestualità dinamica ed irrequieta, che basa sui principi coreografici di Ted Shawn. Una delle caratteristiche che colpisce di più, come detto nell'introduzione, nei suoi monologhi è la sua “gentilezza blasfema”, aspetto che ricalca lo
stile di Lenny Bruce, uno dei modelli di Luttazzi. Il suo metodo di lavoro rimarrà inalterato sin dagli inizi: la sua comicità
nasce come racconto scritto e viene trasformata in libri, monologhi teatrali e programmi tv. Il suo primo programma autonomo è Barracuda con il quale introduce il talk-show notturno all'americana sulla falsa riga di Devid Letterman e Jay Leno, al quale seguirà Satyricon
dove ripropone il genere facendone però una spietata parodia e l'ultimo Decameron.
Lungo tutta la sua carriera Luttazzi ha alternato apparizioni televisive con spettacoli teatrali e opere di narrativa nelle quali approfondisce le tematiche trattate spinto da una maggior libertà
espositiva. Tra queste opere ricordiamo Sesso con Luttazzi nel quale, adottando un'ottica quasi pedagogica, affronta le maggiori tematiche che riguardano il sesso nell'intento di svelare le false verità e infrangere i tabù che il vivere sociale ci impone.
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